Ti attende una cittá deserta spenta e un po’ buia. Qualche via qualche numero, 24, a caso. Per fortuna non guidi. Se solo ti fermassero il tremolio dovuto al pavè non reggerebbe come scusa. È che la macchina fra un attimo la dovrai prendere. E ci si lamenta di questo caldo però, quando serve bisogna dirlo, fa realmente caldo. Un po’ che fa sudare un minimo per aprire il finestrino. E se chi segui sta andando a letto tu ti concedi un paio d’ore, sapendo benissimo di resistere al massimo dieci minuto. Ma che dieci minuti. Stupendi. Intensi. Come aver vinto il bingo. Tali da cambiarti la giornata. Da così a così.