Scopro di avere molte cose da dire e so che verranno immancabilmente dimenticate. Come se scoprissi un mare nero nel quale non fossi capace di nuotare. O più semplicemente non ne ho voglia. È che più cerco di organizzare la mente più la confusione filtra nei suoi angoli. Più cerco di far chiarezza più mi sento immobile spettatore di ina gara in velocità. Anche ora, sono in piedi, in casa, come disperso.