Credi che il desiderio rimanga latente? Come il lievito per il pane. Ora, ci sono alcune macchine che fanno quasi tutto da sole. Impastano, girano, prendono, mischiano, cuociono, scaldano e coccolano la base di farina e acqua inventata testè al momento. Detta così sembra molto semplice, ma l’aiuto fondamentale rimane nel risparmio di tempo. Un avanzo, che forse, potresti passare a guardare nel forno, attraverso un piccolo oblò rettangolare. Detta così, sembra molto, molto semplice. Ma l’aiuto, in realtà, non evita il tocco, non evita il pensiero, non evita il provarci, non salva dal dover scegliere gli ingredienti giusti, come le parole giuste, come i modi giusti, come le sicurezze giuste. Perché la farina deve essere gestita con cura, l’acqua deve essere versata con cautela, perché ciascun elemento che in tre ore diverrà qualcosa di così gustosamente piacevole, deve sentirsi un pochino piaciuto. E per questo, non c’è macchina che possa dare una mano. Perché la quantità di lievito da utilizzare è importante. Non deve essere troppo, non deve essere troppo poco.