Sei appena uscito dall’ufficio. Una giornata terribile. Aspetti l’autobus diciotto (18) minuti. Non si bene perché ma quello che doveva esserci dopo due minuti di attesa e sedici (16) minuti prima di quello che ti sta accompagnando in stazione, non si è presentato. Per fare tre chilometri runa media incredibile di imprecisione che neanche un calibro rotto. Trasudi noia e un po’ di rabbia. Rassegnazione. Che non è il lavoro. Quello c’è (e per fortuna si aggiunge) il contorno e la città che lo accoglie. Molto meglio domani dal dentista a farsi estrarre un dente dimenticato dalla mia coscienza.