Succede mentre ti infili sempre più nel buio di questa ora solare, quando le luci del tuo cellulare e del neon sopra la testa rendono quasi difficile guardar fuori. Tanto è il contrasto che ti si propone. Riesci a scoprire che sei ancora ad almeno 5 fermate da casa. Che se dovessi fermarti qui saresti così lontano da non avere alternative oltre ad aspettare. Fai ripartire una canzone per la 3, quarta volta. Anzi è la traccia di un podcast. Un set. Più buio, sempre più scuro. E il treno si spegne. Tum. Un suono sordo e talmente profondo che fa quasi spavento. È successo. Qualche messaggio strano dal display e l’unica luce che rimane è il tuo display. Ora si è notte. Qualcuno sbuffa qualcuno impreca. Il mio vicino tossisce e continua a leggere il giornale. Più o meno, perché si vede poco. Ma proprio pochissimo. Quasi niente. Gorgogli impazinetini anche dal treno. Attacca stacca apri chiudi. Wzzzzzz. Poi un paio di lucine qui e la si accendono. Puf. Tutta luce, tutto rumore, si riparte. Ma mi chiedo. Un paio di lampade da emergenza per vagone no?

  1. postato da foxarts