I pendolari che si svegliano molto presto sono silenziosi. Ma decisamente maleducati. Molto probabilmente è per l’alito pesante. O il sonno. Irruenti, si muovono scontrandosi con le statuine immobili che cercano ancora un po’ dei sogni abbandonati alla rumorosa sveglia. Poi ci sono quelli di fretta. Davvero. Loro si che sono agitati ma, almeno, chiedono un sacco di volte scusa: “Mi scusi. Scusi scende. Oh mi scusi”. E scappano via. I ritardatari, son più tranquilli. Ormai s’è fatta una certa e, tanto che ci siamo, prendiamo un caffè. Peró sono molto più rumorosi e caciaroni. Se ti scontri con qualcuno di loro è sicuramente uno di questi ultimi. Cellulare, scrivono, parlano, guardano, approfittano di un’occasione. Lavorano già insomma. Più o meno una cosa del genere. Capita anche di guardarsi o di chiacchierare (raramente).