Ci sono così tante cose, che ti segnano nella vita, che mi chiedo come sia ancora possibile scoprire il colore dei miei occhi. E non scontrarsi con segni, graffi, solchi, urla, lacrime, tatuaggi, colori, lividi, lacerazioni e ferite. Eppure, sembra sia possibile andare oltre. Andare ancora più a fondo. E quello che mi chiedo, che mi urta, che mi solletica, che mi sconvolge è provare ad immaginare dove sia la fine. E cosa ci possa essere. E se possa essere diverso dal nulla. Forse basterebbe non chiederselo.