Le ragazzine sono scese. L’unico sottofondo ora è quello strano insieme di fischi e urla che questa carrozza emette ad ogni fermata. C’è spazio e distendi le gambe. Tre chilometri e qualche centinaio di metri divorati, a piedi, in meno di venticinque minuti. Tutto per prendere il treno prima e buttarti nel traffico a correre. Poi ci si chiede se sia sbagliato o meno darmi del pirla! Sarà, ma ormai è andata così. Sempre che questo viaggio non riservi l’ennesima sorpresa.