Maggio 2011
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Questa sera (ieri), quando sono uscito dall’ufficio, sembrava che l’estate fosse esplosa. Anche se erano solo le 18:14, il caldo, si faceva sentire. Sotto la pensilina, all’ombra, cercavo di non pensare a quale temperatura ci fosse e mi sono concentrato sull’attesa. Nove minuti prima dell’orario stabilito. Ogni tanto un filo d’aria, a togliere...
Maggio 31
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La ragazza che era stanca di pensare
C’era una volta un villaggio dove c’erano molte persone che vivevano tranquille. Tutte pensavano e facevano; pensavano pensavano e facevano e facevano. Ogni pensiero un’azione, ogni azione un fatto. Il fatto di tutti i giorni si completava alla sera, quando ci si ritrovava e ci si raccontava i propri pensieri. Ognuno diceva il suo pensiero e gli altri ascoltavano e, solo in...
Maggio 20
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Questa sera, esco alle 1810. In ufficio il personale conteggia il tempo arrotondando. Per questo si scelgono orari come questo. Il caldo è uno schiaffo. Non solo c’è il sole ma è afoso. La differenza con l’aria condizionata interna, scoperta accesa, rende parecchia giustizia all’inizio d’estate che i sta vivendo. Non solo è necessario aguzzare la vista prr iniziare la...
Maggio 19
Questa sera, quando sono uscito dall’ufficio, alle 1800, non c’era il sole. Strizzare gli occhi, in quel caso, serviva unicamente ad aumentare la concentrazione. E’ stata una giornata intensa, pericolosa. Poi devo tornare a casa, giocare a calcetto, cercare di vincere, fare la barba, scrivere le lettere. E’ stata una giornata intensa, fatta di attese e silenzi prolungati:...
Maggio 17
Esco alle 1810. L’autobus che dovrebbe portarmi in stazione è passato alle 1809. Il prossimo è alle 1823. Mi incammino. Aspetto ancora un attimo prima di isolarmi con la musica. Mi investe il sole. Caldo. Quello di maggio che abbronza. Indosso la camicia e la giacca di pelle. Un po’ troppo per il momento ma, sai, alla mattina può andare. Non prendo gli occhiali, rimangono li,...
Maggio 16
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