Febbraio 2011
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Esci dall’ufficio. Quel chiarore nel cielo che ti avverte che le giornate si stanno allungando, oggi, era leggermente velato di grigio. Ma non pioveva, in quel momento. Aspetti l’autobus fermo come uno stocafisso: stessa posizione, sguardo perso chissà dove, musica alta nelle orecchie. Vai poi a ricordare cosa stavi ascoltando. Veloce, molto veloce, il mezzo che ti porterà in stazione...
Ci sono canzoni appositamente studiate per soffrire. Per elemosinare, centellinare, scoprire, scovare, distruggere, governare ogni singola e recondita emozione. Non il testo, non il video, non la musica ma l’indeterminata somma tra coscienza e melodia. Un mix che può diventare esplosivo, che può trasformarsi in una bomba pronta ad esplodere colma di infiniti timer che continuano a...
Che weekend di cultura, quest’ultimo. Sabato l’opera, domenica la scultura. E come tutte le volte, quando capita, quella strana, decisa, riverente, sensazioni di essere piccoli, molto piccoli, rispetto al sapere. Non alla bravura, non alla capacità, non al genio (irraggiungibile ovviamente) ma al solo e semplice e puro sapere. Un abisso che bisogna ricercare, che bisogna provare un...
Capita che la voglia di scrivere nasca sulle tue dita in completa autonomia. Vuoi per provare, vuoi per divertimento, per sfogarti o semplicemente per piacere. Scrivere per scrivere, senza rileggerti senza curartene. Con tutte le parole spese in giro per il mondo senza un verso senso, magari giusto per circostanza, mettersi a scrivere pone un accento un po’ diverso. Non lavoro, non dovere,...