Giugno 2009
3 post
Ci sono così tante cose, che ti segnano nella vita, che mi chiedo come sia ancora possibile scoprire il colore dei miei occhi. E non scontrarsi con segni, graffi, solchi, urla, lacrime, tatuaggi, colori, lividi, lacerazioni e ferite. Eppure, sembra sia possibile andare oltre. Andare ancora più a fondo. E quello che mi chiedo, che mi urta, che mi solletica, che mi sconvolge è provare ad immaginare...
Le ragazzine sono scese. L’unico sottofondo ora è quello strano insieme di fischi e urla che questa carrozza emette ad ogni fermata. C’è spazio e distendi le gambe. Tre chilometri e qualche centinaio di metri divorati, a piedi, in meno di venticinque minuti. Tutto per prendere il treno prima e buttarti nel traffico a correre. Poi ci si chiede se sia sbagliato o meno darmi del pirla!...
Fai foto ad aerei di ogni epoca, raggiungendo quasi come fosse uno scherzo (più o meno) 600 scatti. Durante il lungo viaggio di rientro osservi il cielo e lo vedi diverso. É nei tuoi occhi che quel piacere così forte è tanto impresso da rendere un lontano temporale, o il sole estivo, così poetico. Un po’ più velocemente perché, in fondo, non aspetterai molto prima di voler rivedere e...