Gennaio 2012
1 post
Pendolari: la mattina, la sera.
I pendolari che si svegliano molto presto sono silenziosi. Ma decisamente maleducati. Molto probabilmente è per l’alito pesante. O il sonno. Irruenti, si muovono scontrandosi con le statuine immobili che cercano ancora un po’ dei sogni abbandonati alla rumorosa sveglia. Poi ci sono quelli di fretta. Davvero. Loro si che sono agitati ma, almeno, chiedono un sacco di volte scusa:...
Gen 13
Ottobre 2011
2 post
La sete non manca mai
C’è un tempo per abituarsi a tutto. Anche al soffione della doccia. Se il getto normalmente esce da un quadrato di 30cm, all’inizio sembrerà una cascata senza arresto ma, dopo un po’, diventerà una tranquilla pioggerella. Tornando ad un comune doccino, sembrerà invece un tenero fiume in secca. In ogni caso, dell’acqua ci si disseterà per sempre. La sete non manca mai.
Ott 25
1 nota
I love airports ✈
Ott 12
235 note
Luglio 2011
2 post
Sognare al risveglio
Nelle ultime mattine, quando mi sveglio, ricordo bene e quasi sempre quello che ho sognato. Anni fa un collega mi aveva raccontato che, i sogni, accadono durante la fase di risveglio. Mentre si abbandona il sonno, insomma. Non so quanto sia vero ma potrebbe essere per questo motivo che, qualche ora fa, mi sono svegliato guardandomi la mano avendo paura di muoverla. Niente di grave ma ho sognato di...
Lug 27
Sulla prima delle tre carrozze
Questa mattina il treno che mi ha accompagnato fino alla stazione della città nella quale lavoro era, leggermente, corto. Uno di quei vecchi treni “stile montagna” una due tre carrozze e non di più. Sui treni piccoli, si sa, le gente mormora. Poi fa caldo. Poi non c’è posto. Aggravante della giornata il treno precedente in ritardo di venti minuti tondi tondi. Più gente, più...
Lug 4
1 nota
Maggio 2011
5 post
Questa sera (ieri), quando sono uscito dall’ufficio, sembrava che l’estate fosse esplosa. Anche se erano solo le 18:14, il caldo, si faceva sentire. Sotto la pensilina, all’ombra, cercavo di non pensare a quale temperatura ci fosse e mi sono concentrato sull’attesa. Nove minuti prima dell’orario stabilito. Ogni tanto un filo d’aria, a togliere...
Maggio 31
2 note
La ragazza che era stanca di pensare
C’era una volta un villaggio dove c’erano molte persone che vivevano tranquille. Tutte pensavano e facevano; pensavano pensavano e facevano e facevano. Ogni pensiero un’azione, ogni azione un fatto. Il fatto di tutti i giorni si completava alla sera, quando ci si ritrovava e ci si raccontava i propri pensieri. Ognuno diceva il suo pensiero e gli altri ascoltavano e, solo in...
Maggio 20
7 note
Questa sera, esco alle 1810. In ufficio il personale conteggia il tempo arrotondando. Per questo si scelgono orari come questo. Il caldo è uno schiaffo. Non solo c’è il sole ma è afoso. La differenza con l’aria condizionata interna, scoperta accesa, rende parecchia giustizia all’inizio d’estate che i sta vivendo. Non solo è necessario aguzzare la vista prr iniziare la...
Maggio 19
Questa sera, quando sono uscito dall’ufficio, alle 1800, non c’era il sole. Strizzare gli occhi, in quel caso, serviva unicamente ad aumentare la concentrazione. E’ stata una giornata intensa, pericolosa. Poi devo tornare a casa, giocare a calcetto, cercare di vincere, fare la barba, scrivere le lettere. E’ stata una giornata intensa, fatta di attese e silenzi prolungati:...
Maggio 17
Esco alle 1810. L’autobus che dovrebbe portarmi in stazione è passato alle 1809. Il prossimo è alle 1823. Mi incammino. Aspetto ancora un attimo prima di isolarmi con la musica. Mi investe il sole. Caldo. Quello di maggio che abbronza. Indosso la camicia e la giacca di pelle. Un po’ troppo per il momento ma, sai, alla mattina può andare. Non prendo gli occhiali, rimangono li,...
Maggio 16
3 note
Aprile 2011
1 post
Ho la fronte scottata dal sole. Completamente arrossata e bisognosa di idratazione. E’ stata una giornata tra l’erba l’allergia e l’odore di pneumatico bruciato. Ma ogni volta che mi scontro con quella forte luce fatta di calore, succede più o meno la stessa cosa. E’ così, che vivo ogni cosa. Al massimo, per ogni gesto, per ogni minuto, per ogni occasione. Come la...
Apr 17
1 nota
Marzo 2011
4 post
Un pomeriggio, mi sembra, di qualche giorno fa (ora non ricordo esattamente bene quando) ho pensato alla parola immaginazione. Analizzavo il concetto nella sua potenziale realizzazione. Ho iniziato a riflettere e a supporre di poter immaginare moltissimo di, anzi, essere un fervido fomentatore di una pratica che potrebbe sfociare nel puro sogno. Ho rimuginato su tutto quanto e ho visualizzato...
Mar 29
3 note
E’ il momento dell’incontro, del ritrovamento, dello scontro di varie emozioni che trasformano ogni movimento nell’espressione ideale di ciascuno dei cinque sensi che possediamo. Circondato, senza una vera e precisa idea, da una miriade di palpitazioni che creano un’attesa. Gli attimi che servono all’immaginazione per abbandonare le sue creazioni e trasformarsi in...
Mar 18
La fronte, bagnata, appoggiata ad uno spigolo metallico. Un sospiro. Lo sguardo fisso il labbro racchiuso un morso. Un altro sospiro. La musica in sottofondo non ascoltata. No, forse si, questo pezzo almeno, bello, lo metterei in loop. Cade una ciglia che raccogli e stringi tra indice e pollice così potrai esprimere un desiderio. Poi sbaglierai o, peggio, si perderà in questo sbuffo d’aria...
Mar 16
“You’re falling in a lower gear A little rest is what you need...”
– The time to sleep - Marble Sounds (http://goo.gl/ZuS22)
Mar 15
Febbraio 2011
4 post
Esci dall’ufficio. Quel chiarore nel cielo che ti avverte che le giornate si stanno allungando, oggi, era leggermente velato di grigio. Ma non pioveva, in quel momento. Aspetti l’autobus fermo come uno stocafisso: stessa posizione, sguardo perso chissà dove, musica alta nelle orecchie. Vai poi a ricordare cosa stavi ascoltando. Veloce, molto veloce, il mezzo che ti porterà in stazione...
Feb 28
Ci sono canzoni appositamente studiate per soffrire. Per elemosinare, centellinare, scoprire, scovare, distruggere, governare ogni singola e recondita emozione. Non il testo, non il video, non la musica ma l’indeterminata somma tra coscienza e melodia. Un mix che può diventare esplosivo, che può trasformarsi in una bomba pronta ad esplodere colma di infiniti timer che continuano a...
Feb 23
4 note
Che weekend di cultura, quest’ultimo. Sabato l’opera, domenica la scultura. E come tutte le volte, quando capita, quella strana, decisa, riverente, sensazioni di essere piccoli, molto piccoli, rispetto al sapere. Non alla bravura, non alla capacità, non al genio (irraggiungibile ovviamente) ma al solo e semplice e puro sapere. Un abisso che bisogna ricercare, che bisogna provare un...
Feb 20
Capita che la voglia di scrivere nasca sulle tue dita in completa autonomia. Vuoi per provare, vuoi per divertimento, per sfogarti o semplicemente per piacere. Scrivere per scrivere, senza rileggerti senza curartene. Con tutte le parole spese in giro per il mondo senza un verso senso, magari giusto per circostanza, mettersi a scrivere pone un accento un po’ diverso. Non lavoro, non dovere,...
Feb 14
Gennaio 2011
1 post
“When once you have tasted flight, you will forever walk the earth with your eyes...”
– Leonardo Da Vinci (via soul-surfer)
Gen 4
55 note
Dicembre 2010
1 post
Inutile violentarsi. È incredibile come, alle volte, spendiamo una quantità enorme di energie per rendere accettabile l’inaccettabile. Per un desiderio, per insicurezza e non meno per una dose massiccia d’immaginazione che scorre nelle sinapsi della nostra mente, maltrattiamo il pensiero affinché possa convivere con un compromesso, una mezza via tra ciò che intimamente ci appartiene e...
Dic 1
Novembre 2010
1 post
Lo senti mentre cammini. Anche se hai le cuffie che dondolano nelle orecchie. Un bug di non so quale firmware del telefono mi ha privato delle canzoni che normalmente mi permettono di isolarmi dal mondo. Da questa città che non riesce a gestire qualche linea di pubblico trasporto. Il telefono, per fortuna, si connette. Così decido, mentre cammino, di approfittare di una tecnologia che si chiama...
Nov 24
Ottobre 2010
2 post
“Quando sei con una ragazza, è impossibile passare una serata intera senza fare...”
– Charlie Brown (via occhialisporchi)
Ott 20
Devo ammettere che la tecnologia mi affascina. C’è una buona dose di piacevole vanità anche, nel possederò usarla aggiornarla. Niente di maniacale, si intenda, ma insomma, quel avercela ed usarla al meglio. Con tecnologia, si includa ovviamente, Internet e derivati e scrittura e arte e ogni altra forma di passione. Fra queste edicole online immagini aperitivi 3D e sperimentazioni musicali....
Ott 12
2 note
Settembre 2010
1 post
È il solito problema. Quando ti svegli tardi la mattina, poi la notte, quella vera, quella profonda e nera, ti sembra un po’ più chiara. Così ti sforzi e, più in la, in questo giorno, sembrerà tutto un po’ più difficile.
Set 5
Giugno 2010
3 post
I due momenti più belli della mia giornata: questa mattina in centro a Milano, prima un diluvio, poi il sole accecante. Il secondo questa notte, la finale nba. Solo che questo sarà già domani. Allora sceglierò i saluti finali di questa sera.
Giu 17
1 nota
Correre in un parco, la sera, quando sta per chiudere, con gli animali liberi che neanche si voltano a guardarti, che vagano dove tu normalmente ti fermi a chiacchierare, ti fa capire quanto siano importanti questi spazi per una città.
Giu 10
Ho appena fatto la doccia. Fra poco ceno. Ho scrutato vie negozi e musei di Milano per tutto il giorno. Dieci ore. Dalle nove alle diciannove. Da Repubblica a Porta Genova. A piedi. Potrei persino esser abbronzato dal sole che c’era. Ho lavato solo la stanchezza. Tutto il resto lo tengo per me.
Giu 4
4 note
Maggio 2010
6 post
Non esiste parlare, se non c’è passione. Non esiste passione, se non c’è parlare.
Maggio 21
Maggio 20
23 note
Mi hanno detto di no questa sera. Molto probabilmente è una questione di tempo. Potrebbe anche essere una questione di regole. Spazio. Visioni. Il fatto è che anche il parrucchiere mi ha detto di no, niente taglio, neanche domani che rischierei un ritardo. Vabbe, vorrà dire che rimarrò brutto.
Maggio 19
Sei appena uscito dall’ufficio. Una giornata terribile. Aspetti l’autobus diciotto (18) minuti. Non si bene perché ma quello che doveva esserci dopo due minuti di attesa e sedici (16) minuti prima di quello che ti sta accompagnando in stazione, non si è presentato. Per fare tre chilometri runa media incredibile di imprecisione che neanche un calibro rotto. Trasudi noia e un po’...
Maggio 10
“The Princess is always in another castle”
– me (via zalesthebard)
Maggio 8
2 note
i hate it when i'm too busy to check my dashboard,
fuckyeahyeahs: life shouldn’t be like that
Maggio 4
Aprile 2010
1 post
Uno degli aspetti positivi della soppressione del treno di questa mattina: niente fantozziana corsa al timbratore per annunciare la propria presenza in orario. Tanto non ce la si fa sicuro. Già avvisato tutti: parenti, amici, responsabili, dirigenti e qualche sconosciuto. Fa freddo eh, un pochino troppo o la si poteva pure fare a piedi, per un pezzettino. Il sole. I negozi che aprono. Le...
Apr 14
Marzo 2010
1 post
“You can’t stop the waves, but you can learn to surf.”
– (via dirtylittlestylewhore)
Mar 24
Gennaio 2010
2 post
Una ragazza aspetta il treno come me. La musica che ascolto, un set di un evento al quale ho partecipato, è molto alta. Le cuffie grandi si sono rotte credo. Di suoni da li non ne escono più; quindi auricolari, piccoli, che disperdono note in ogni dove e non c’è niente da fare, li fermi non ci stanno. Come me, la ragazza, ascolta la musica o qualcosa. Un cavo dal telefono va alla sua testa....
Gen 20
1 nota
Cerco una distrazione, mentre torno a casa. È una di quelle sere. I pensieri comandano le emozioni cercano di stendersi su di un piano tremendamente instabile. Il tempo che ti separa dal liberare i tuoi occhi all’area aperta sopravvive fortunosamente. A poterlo annullare non ci sarebbe nessuna esitazione. Prendi il tuo telefono, schiacci, scorri e apri l’applicazione mappe. Per non...
Gen 8
Dicembre 2009
1 post
Chiedersi il motivo di quello che ti capita è saggio? Voler affrontare il proprio tempo cercando di governalo, senza macchina del tempo, è possibile? Quando è la scritta concimata in un display di luci rosse “ferma in tutte le stazioni” a parlare al tuo posto, tutte le mattine e tutte le sere, come è possibile approfittarne senza deludersi troppo? E perché chiedersi un perché?...
Dic 9
Ottobre 2009
2 post
Succede mentre ti infili sempre più nel buio di questa ora solare, quando le luci del tuo cellulare e del neon sopra la testa rendono quasi difficile guardar fuori. Tanto è il contrasto che ti si propone. Riesci a scoprire che sei ancora ad almeno 5 fermate da casa. Che se dovessi fermarti qui saresti così lontano da non avere alternative oltre ad aspettare. Fai ripartire una canzone per la 3,...
Ott 26
1 nota
Ho voglia di scrivere così a caso. Prendo un po’ di appunti altrimenti perdo il filo del discorso. Ieri sera sono arrivato a casa arrabbiato. Così a prescindere. Scrivo giusto per sfogarmi un po’. Doppio click e cambio canzone. Mi incavolavo con qualsiasi cosa. Ma senza motivo. Fatto una cavolata? Meriti pure una bastonata. Cambiavo canale e pubbliccizavano un prodotto? Non lo venderai...
Ott 13
Agosto 2009
2 post
In cima. Se ti allontani dal sentiero, dal rifugio, dalle persone e trovi un piccolo spazio tutto per te, puoi sentire la natura ronzarti contro. Il vento forte muove alberi e qualche nuvola. Dal ghiacciaio qualche strana rottura eccheggia per tutta la valle. Non vedi nulla. Forse è solo l’aria tra le creste più alte. Eppure c’è un silenzio assordante. Parlare ad alta voce sembra...
Ago 14
Fai tardi, quando esci, fino al giungere del sole, di una nuova mattina. Dormi e recuperi mentre il mondo è già sveglio, ha già fatto, si è già mosso. Molti avranno già mangiato. Ah, e i tecnici del telefono ti hanno sistemato la linea, finalmente. Tutto mentre ricerchi qualche sogno tranquillo. Poi una doccia, un po’ di musica, sole, acqua che rinfresca e vai con un amico a fare qualche...
Ago 1
Luglio 2009
3 post
L’ultimo giorno prima delle ferie è un po’ come l’ultimo giorno di scuola. Ti lascia sempre un po’ quella sensazione li, che ti manca qualcosa. Saluti baci, molti baci, molti saluti. Che poi, tre settimane e sei di nuovo al via, non son mica tre mesi. Con talemente tante cose da fare, da dire, con tutte quelle idee non voleranno questi giorni. Saranno un sogno. Ora, fuori...
Lug 31
Un po’ ci penso devi ammetterlo. Per fortuna il treno si è bloccato sotto un temporalesco diluvio, a pochi metri dalla stazione, in un punto dove il segnale è buono e la rete è un ottimo mezzo per distrarsi. Saluti, chiacchieri, leggi, annoti. Fra poco avviserai in ufficio che, vabbhe, non sai quando ti faranno muovere per farti scendere. Userai un dei cinque ritardi jolly disponibili...
Lug 15
Cosa diavolo sarà, poi, questo formicolio allo stomaco che continua ad imperversare nei miei pensieri. Paura? (di cosa) Emozione? (per cosa). È li, ogni tanto si propone. Lo interrogo. Se ne va. Oltremodo scortese. Forse si aspetta qualcosa. Che me lo confidi, almeno. Così mi preparo.
Lug 9
Giugno 2009
3 post
Ci sono così tante cose, che ti segnano nella vita, che mi chiedo come sia ancora possibile scoprire il colore dei miei occhi. E non scontrarsi con segni, graffi, solchi, urla, lacrime, tatuaggi, colori, lividi, lacerazioni e ferite. Eppure, sembra sia possibile andare oltre. Andare ancora più a fondo. E quello che mi chiedo, che mi urta, che mi solletica, che mi sconvolge è provare ad immaginare...
Giu 30
Le ragazzine sono scese. L’unico sottofondo ora è quello strano insieme di fischi e urla che questa carrozza emette ad ogni fermata. C’è spazio e distendi le gambe. Tre chilometri e qualche centinaio di metri divorati, a piedi, in meno di venticinque minuti. Tutto per prendere il treno prima e buttarti nel traffico a correre. Poi ci si chiede se sia sbagliato o meno darmi del pirla!...
Giu 24
Fai foto ad aerei di ogni epoca, raggiungendo quasi come fosse uno scherzo (più o meno) 600 scatti. Durante il lungo viaggio di rientro osservi il cielo e lo vedi diverso. É nei tuoi occhi che quel piacere così forte è tanto impresso da rendere un lontano temporale, o il sole estivo, così poetico. Un po’ più velocemente perché, in fondo, non aspetterai molto prima di voler rivedere e...
Giu 21
Maggio 2009
2 post
Mi piace assistere al piacere del risveglio delle persone. Piano piano le senti vicino a te. Molte altre quando tu inizi a muoverti hanno già finito il loro viaggio o hanno potuto concludere un discorso. Quello della mattina è un mondo silenzioso. Almeno per me. Se non in ufficio, alla conclusione, difficile che debba parlare. Giusto in casa. Ma visto lo stato mentale poco vigile anche li, tutto...
Maggio 20